L’infallibilità del papa e realtà delle eresie. I parte

Oggi Francesco si manifesta come becchino del papato e della Chiesa.

Qual’è il vero senso del papato: dell’infallibilità e del primato? Già dai primi secoli il papa era la roccia di difesa della Chiesa la quale “le porte degli inferi non prevarranno” (Mt. 16, 18). L’essenza della Chiesa è la custodia delle verità salvifiche di fede che si basa sul rapporto personale con Cristo. Al Concilio Vaticano I (1871) è stato formulato il dogma dell’infallibilità del papa. L’infallibilità del papa riguarda ambito di fede e di morale. Tuttavia, nella storia della Chiesa erano anche i papi che caddero in eresia oppure la approvarono, oppure con la propria vita dimostravano di essere apostati hanno perso la fede in Cristo). Dopo la proclamazione del dogma dell’infallibilità dal papa i nemici della Chiesa – i massoni – hanno iniziato a costruire il piano: come, in modo più effettivo con aiuto del ministero di apostolo Pietro, distruggere la Chiesa e la fede in Cristo. In documento massonico “Alta Vendita” è scritto: “Loro penseranno di andare sotto la bandiera delle chiavi di Pietro, ma da più tempo cammineranno sotto la nostra bandiera…”.

I cattolici: semplici fedeli, come anche sacerdoti e vescovi sono convinti che Dio non può permettere elezione di un papa eretico. Loro assolutamente non ammettono che il papa possa incorrere in eresia e addirittura apostatare dalla fede. Ma questo è uno sbaglio tragico! Questo modo di pensare è tanto primitivo quando gli ebrei pensavano che Dio non può permettere la distruzione del Tempio. Dio lo può permettere quando gli uomini e la gerarchia apostatano da Dio. La teologia cattolica non insegna che il papa non possa peccare, ma solo insegna che il papa è infallibile in materia di fede e di morale quando parla ex cathedra. Gli ortodossi fanno la conclusione che cattolici capiscono il significato del primato in modo che il papa non possa peccare. Allora, basandosi sui fatti concreti di peccati dei papi nella storia dimostrano che questo è la menzogna. Il Vaticano e la gerarchia ecclesiastica anche se ufficialmente non insegna così, come lo dicono ortodossi, ma costringe fedeli di pensare così. Ai cattolici è stato imposto un modo di pensare “virtuoso” che Dio non possa permettere che alla carica del vescovo, del cardinale o addirittura al posto di stesso papa possa arrivare uomo che sia eretico. Loro pensano ingenuamente che il papa non possa diventare chi coscientemente si mette contro Cristo e la Chiesa ed ha il piano di far vacillare la fede e principi morali, predicati dal Vangelo! Ma tutto questo ormai è avvenuto e oggi noi vediamo i fatti reali e le prove del tradimento all’interno della Chiesa, sopratutto dall’inizio del XX secolo e fino ad oggi.

Dai fatti storici che testimoniano delle eresie e dei crimini compiuti dai papi, chiaramente deriva: se vogliano difendere l’infallibilità e il primato del papa, dobbiamo formulare meglio in quali condizioni è valido il carisma e l’infallibilità. Una semplice regola diede il papa Paolo IV: “Se il vescovo o papa prima di essere eletto, o anche dopo la elezione è diventato l’eretico – occupa l’ufficio illegalmente. Tutto quanto egli compia è invalido” (vedi la Bolla “Cum Ex Apostolatus Officio”).

La Chiesa ha chiaramente formulato universalmente valide verità di fede che esistono ormai 2000 anni. Ad esse appartiene soprattutto quel verità: che la salvezza è solo in Gesù Cristo e che la Sacra Scrittura è ispirata da Dio – contiene i fatti storici e non miti. Al popolo di Dio è stato consegnato il Decalogo, sono stati stabiliti i Sacramenti… I cristiani dalla Sacra Scrittura sanno che i pagani adorano i demoni e Allah dell’islam non ha niente in comune con vero Dio Uno e Trino… Se qualche papa nega queste verità di fede, ogni vero cristiano lo può chiaramente discernere e facilmente giudicare che quello che sta predicando papa non è in sintonia con l’insegnamento della Chiesa e della Sacra Scrittura, ma gli si oppone.

Il papa è infallibile in questioni di fede e di morale ex cathedra finché appartiene alla Chiesa, cioè se si trova in unità con Cristo e col Suo insegnamento! Allo stesso modo anche i Sacramenti sono validi ex opere operato con la condizione che certo sacerdote o vescovo rimane in unità con Cristo e col insegnamento ortodosso (retto) della Chiesa. Se è incorso in eresia, cioè è diventato apostata, ex opere operato non agisce più. Allo stesso modo non agisce anche l’infallibilità del papa. Dicendo in poche parole, l’eretico non è più papa e non lo era mai.

Oggi Francesco bacia i piedi a transessuali e con questo santifica questa perversione. Lui appella all’islamizzazione di ogni parrocchia e convento, ha emanato esortazione eretica nella quale ha negato indissolubilità del matrimonio… Nonostante questo i cattolici non possono neanche dubitare di qualsiasi gesti e parole del papa e neanche valutarli in modo retto. Di questo elemento psicologico in Chiesa Cattolica hanno coscientemente abusato eretici e massoni con scopo di manipolare cattolici, cambiare le verità di fede e con questo distruggere la fede salvifica! Ma cattolici devono continuare a pensare che sono cattolici anche se sotto la guida di apostati sono ormai diventati apostati. Loro devono pensare che sono cristiani e credono in Cristo anche se attraverso la subordinazione agli apostati hanno perso lo Spirito di Cristo ed hanno accolto lo spirito dell’anticristo! Quale uscita? Nella II parte sotto il titolo “Il modernismo e l’eutanasia ecclesiale” in modo dettagliato parleremo di questa questione.

 

+ Elia

Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino

+ Metodio, OSBMr

Vescovo-segretario del Patriarcato Cattolico Bizantino

+ Timoteo, OSBMr

Vescovo-segretario del Patriarcato Cattolico Bizantino

 

 

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Parola di Vita

“Voi infatti siete stati salvati per grazia, mediante la fede, e ciò non viene da voi, è il dono di Dio, non per opere, perché nessuno si glori.”

Ef 2, 8-9 (21/V/17 – 4/VI/2017)